Archivio per Ottobre 2008
c’ho i grilli per la testa!
Pubblicato da Giulio su 31 Ottobre 2008
Pubblicato su Me, disegni | Contrassegnato da tag: grilli, testa, troppi pensieri | 6 Commenti »
n’est pas un déjà vu
Pubblicato da Giulio su 28 Ottobre 2008
Vorrei aggiornarvi sugli sviluppi della campagna anti 133 che si sta svolgendo a venezia. Il modo migliore è allegare alcuni siti da tenere sott’occhio, riassumere le prossime date e incollare l’ultima proposta/parto della mente malata di chi vorrebbe fare concretamente qualcosa.
http://venus.unive.it/rsu/index.html – rappresentanza sindacale unitaria del personale tecnico-amministrativo
http://venus.unive.it/cds/ - sito del Consiglio degli Studenti
http://www.ibridamenti.com/universita-del-futuro/ – blog collaborativo con alcune impressioni a caldo sull’assemblea di venerdì scorso
http://www.vaui.it/ - altro blog collaborativo a cura di studenti IUAV
Per quanto riguarda le motivazioni che spingono la protesta, potete leggere i giornali o fare una ricerca su internet, mi fido delle capacità critiche di chi legge
PROSSIME DATE
28 OTTOBRE – lezioni in Piazza San Marco
30 OTTOBRE – manifestazione nazionale contro la Gelmini, insieme a studenti medi, corteo da ponte della Libertà
5 NOVEMBRE - Notte Bianca di Ca’ Foscari, promossa dal personale tecnico amm. Purtroppo lo stesso giorno hanno messo la festa delle matricole a San Basilio, uff…..
14 NOVEMBRE - Sciopero dell’università
PROPOSTA
Copio di seguito, a beneficio di chiunque fosse interessato, la mail che insieme a Matteo e Benedetta, abbiamo inviato a: rappresentanti degli studenti, tecnici amm., presidi di facoltà e uff. studi,programmazione e valutazione.
Gentile Ufficio Studi, Programmazione e Valutazione
siamo un gruppo di studenti che sta seguendo le ripercussioni nel mondo universitario dell’approvazione della legge 133/2008.
Nello specifico, abbiamo incominciato ad interessarci alla gestione delle risorse del nostro ateneo, ritenendo che la razionalizzazione delle suddette sia l’unico modo per sopravvivere ai futuri tagli di bilancio.
Cercando di informarci sulla questione abbiamo scoperto l’esistenza del nucleo di valutazione.
Poichè non sono ancora presenti informazioni sulla composizione del nucleo di valutazione per il triennio 2008-2010, la nostra proposta consiste nella creazione di un nucleo ad hoc, composto da studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo, di Ca’ Foscari, in grado di produrre una valutazione mirata, circa la gestione delle risorse, che possa avere un impatto comunicativo maggiore e garantire la massima trasparenza. Questo perchè riteniamo importante che tutti i componenti della comunità accademica siano consapevoli del funzionamento e delle eventuali falle della propria università, perchè si possa, nell’ottica di una critica costruttiva, avanzare delle proposte concrete e innovative.
Per questo chiediamo ai destinatari di questa mail se sono interessati ad aderire a questo tipo di inziativa, o, nel caso, metterci in contatto con iniziative simili già promosse all’interno dell’ateneo.
Pubblicato su unive, venezia | Contrassegnato da tag: unive, proteste, valutazione, ca' foscari, 133/2008 | 4 Commenti »
déjà vu
Pubblicato da Giulio su 23 Ottobre 2008
Tagli tagli tagli…..come al solito il governo quando pensa all’istruzione, alla ricerca, alla produzione di sapere, non fa altro che taglio e cucito, spesso lasciando moncherini di sciarpe mai finite.
Questo successe quando il disegno di legge della Moratti passò qualche anno fa, per poi essere freddato dal governo di sinistra.
Che succede ora? Lo Stato ha bisogno di soldi, anzi, bisogna razionalizzare le spese, ci sono troppi sprechi. Ottimo. Qualcuno mi può spiegare il legame con le attuali proposte della Gelmini? Qualcuno mi spiega perchè si interviene in una materia delicata come l’istruzione con un decreto d’urgenza? E la concertazione? Mettere le mani su scuola, università e ricerca è qualcosa che dovrebbe prevedere un ampio consenso. Anzi, è qualcosa che dovrebbe vedere in prima linea come interlocutori per una valida proposta di riforma, proprio associazioni di genitori, di professori e docenti, di studenti, le università. Vorrei capire quali esperti di pedagogia sono stati consultati per dire che una classe di 27-30 alunni è meglio di una di 18-20. O quali ricercatori o docenti si sono mostrati favorevoli al blocco del turn-over. Se la gelmini (o tremonti, o brunetta) mi tirano fuori anche solo una azienda privata che ha detto “tranquilli, il corso di filologia romanza lo pago io”, allora mi zittisco subito, ho sbagliato tutto. L’importante è capire la connessione magica tra il togliere fondi e personale indiscriminatamente e il miglioramento della didattica, l’aumento delle possibilità lavorative per i precari dell’insegnamento e della ricerca.
Scusate, sto divagando e in parte sfogandomi gratuitamente, a proposito ci sono migliaia di blog, qua ci sono io e parlo di quel che succede oggi.
Oggi a Ca’ Foscari c’è stata un’assemblea degli studenti, alle 15, a San Sebastiano. Il primo gesto concreto di mobilitazione. Precede di meno di 24 ore un Senato Accademico previsto per le ore 9 di domattina, a cui il Rettore ha invitato tutti (studenti,docenti,personale ATA, media, animali ed entità spiritiche).
Passo la mattinata travagliato sul da farsi. E’ successo pochi anni fa che ci imbarcammo nella protesta contro la Moratti, con tutto il cuore e la speranza necessaria ad affrontare la situazione. Ci siamo sbattuti. Siamo stati quel 50% di studenti che sopravvive alla 1° assemblea, quel 25% di studenti che resiste alla 2° e fa delle proposte, quel 10% che mette in atto le proposte e dedica il suo tempo all’azione, ai sit-in e ai cortei. Siamo addirittura finiti in quella parte difficilmente calcolabile di studenti che dopo un anno ancora parlava del problema, ancora cercava appoggi e soluzioni alternative.
Ci siamo scontrati con un sacco di problemi, abbiamo imparato molte cose e ci siamo divertiti, ma proprio tanto.
E abbiamo anche sofferto. Perchè, come abbiamo capito presto, non esiste mobilitazione di protesta attuabile senza sacrifici.
Oggi a venezia c’erano gli stessi promotori della mobilitazione di sempre. Succede così, Venezia è una città particolare, ma basti sapere che non ci sono forti realtà associative, figuriamoci di studenti. Quindi le redini delle proteste negli anni sono state saldamente mantenute da chi si occupa semiprofessionalmente della cosiddetta dissidenza,disobbedienza,dis…boh….
Le parole spese e le modalità di attuazione della mobilitazione sono state le solite, basta essere capitati almeno una volta in un corteo delle superiori e ripensare alla voce del megafono per avere un discreto quadro di cosa hanno detto oggi.
Io mica ci volevo andare, perchè lo sapevo che sarebbe andata così, ma c’era sempre la speranza che un gruppo di studenti prendesse il microfono e dicesse: “no, cazzo, non ci potete strumentalizzare così” e magari sarebbe stata utile una faccia nota ai disobbedienti per calmare le acque e fomentare la cooperazione.
Anni fa era successo, poteva succedere anche oggi.
Invece non è successo.
Ha parlato una docente di diritto spiegando (in soldoni) cosa si può concretamente fare, ha stimolato il nostro essere cittadini citando la costituzione.
Ha parlato un ex ‘68 che diceva di aver già fatto cortei, fughe dalla polizia e che noi dovremmo fare qualcos’altro.
Parlano i disobbedienti e dicono che l’università è degli studenti, che le proposte devono partire da noi e il rettore e i docenti devono stare zitti e fare quello che gli diciamo.
E l’anacronismo, il paradosso, quando i disobbedienti dicono che noi non siamo i sessantottini, che siamo diversi, che loro non devono insegnarci niente perchè noi siamo noi…….ma noi chi? e siamo diversi come? facendo gli stessi cazzo di cortei dal 68 a oggi? occupando allo stesso modo in cui si occupava dal 68 ad oggi?
La proposta finale della giornata? “sono stanco delle assemblee che durano 10 ore senza combinare niente! partiamo e facciamo un bel corteo fino a palazzo labia, sotto la rai, e poi allo iuav”…..geniale!
La metà degli studenti, come previsto, si disperde nella nebbia con gli occhi smarriti di chi si chiede “ma? quindi?”, l’altra metà sia accoda al carretto con la cassa che spara a tutto volume un pezzo degli ska-p.
Ma possibile? In 10 anni di cortei e manifestazioni nemmeno la musica si sono degnati di cambiare!
P.S. un gruppo di giovani volenterosi si fermò a parlare col preside di lettere. Ce ne sarà almeno uno che domani dice al rettore e al corpo docente che gli studenti non sono disobbedienti? Che ci vogliono alternative. Che invece del blocco della didattica potremmo aumentarla? E creare gruppi di studio, ricerca, condivisione; sui problemi, sulle proposte. Le università sono fatte per produrre sapere, non slogan simpatici da urlare sotto le finestre! E allora produciamola sta conoscenza!
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la tensione sale
Pubblicato da Giulio su 22 Ottobre 2008
Linea Maginot:
il buon vecchio gianluca ci regala un utile opera dell’ingegno che vi consiglio caldamente di seguire: un blog sulla crisi finanziaria (http://apocalypsedow.wordpress.com/). Per chi come me non ne capisce un tubo ed è troppo pigro per leggere litri di articoli troppo complessi. La giusta misura per stare al passo con il tracollo.
Linea Sigfrido:
Carlo si LAUREA! E sappiamo QUANDO!
MERCOLEDI’ 12 NOVEMBRE 2008
ore 14.30 aula 1D a San Basilio
Vi aspettiamo numerosi per riempirlo di simpatia e gioia finchè non si vede il sangue.
Allego qui sotto uno screenshot con l’ordine di discussione delle tesi.
Vallo Alpino: ci tengo a ringraziare ancora Gianluca perchè per seguire il suo blog mi sono deciso a ri-utilizzare un paio di aggregatori di feed (feedreader3.13 e google reader). E chissà che stavolta impari a usare il pc….w i feed?
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Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
Pubblicato da Giulio su 15 Ottobre 2008
passeggiavo per la rete e tornando su questo bel sito http://infosthetics.com/ ho trovato questo video della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. 4 minuti spesi bene, ve lo garantisco.
Pubblicato su infoviz | Contrassegnato da tag: dichiarazione universale diritti dell'uomo | 3 Commenti »
Aspettando la laurea…
Pubblicato da Giulio su 12 Ottobre 2008
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Voce del verbo Mano
Pubblicato da Giulio su 12 Ottobre 2008
Sera del 30 maggio 2008, un gruppo di giovini torna verso casa dopo una festa.
Una mano in gesso diventa musa.
Il gruppo di giovini viene colpito da un’ondata di spassosissima comicità.
Compare una macchinetta digitale.
[dopo pochi mesi di post-produzione ecco a voi il compendio di gag]
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l’illuminazione è importante, ma non per i cechi
Pubblicato da Giulio su 8 Ottobre 2008
Succede che a lavoro mi diano da fare una tabella riassuntiva su pc di qualche centinaio di foglietti. Ciascun foglietto, accanto a chiare e sempre uguali lettere a stampa, riporta scarabocchi a mano libera. Dicesi questo oggetto di carta: modulo.
“Bene! Le chiare e sempre uguali lettere saranno le mie colonne, che riempirò decifrando gli strani scarabocchi!”
Purtroppo, mentre elaboravo questo pensiero, mi si dice: “Non ci servono tutti quei foglietti, alcuni dovrebbero essere già stati archiviati nel pc da un tuo avo, prendi solo quelli XY e quelli YZ.”
Cerca che ti cerca, io sti documenti archiviati nel pc non li trovo, e scopro nell’angoscia più totale, che gli scarabocchi sui miei foglietti non sono per niente esaustivi, come se gli antichi compilatori di tali moduli nutrissero un atavico odio per le chiare e sicure lettere tipografiche. Bastano queste due piccole cose a mandarmi in pappa il cervello nel cercare di capire: DA DOVE COMINCIARE e COME PROCEDERE.
…passano i minuti e mentre i colleghi dell’ufficio mi invitano a desistere, ad andare a prendere una boccata d’aria, e con incredibile compassione, a smetterla di imprecare ad alta vocce….l’illuminazione! Diffondo il verbo per tutto l’ufficio: “Alle volte ci metto molto meno a fare un lavoro senza pormi troppe domande, che non a cercare la soluzione ottimale”
Questo è successo venerdì scorso.
Oggi.
Lavoro da fare: un documento è pubblicato online, tante pagine singole in html collegate tra loro. Io devo salvare quel documento in .doc o .pdf per poterlo spedire via mail e farmelo stampare.
Soluzione immediata: armato di pazienza apri tutte le paginette, selezioni il testo, lo copi in un editor di testo qualsiasi
Soluzioni provate:
- esisterà un software online (=che nn devo installare) e gratis che fa questo al posto mio……no.
- esisterà un software anche da scaricare che fa questo al posto mio…………..no.
- esisternno 2 software online (=che nn devo installare) e gratis che fanno questo al posto mio……no.
- esisteranno 2 software anche da scaricare che fanno questo al posto mio…………..forse.
- esisterà un software per scaricare il sito sul mio pc……………sì
- esisterà un software per convertire tutto il sito sul mio pc in pdf o in doc…………no, a meno di aprire ciascuna pagina html e salvarla come pdf.
Morale della favola, ho consumato ore e ore del mio pomeriggio a cercare una soluzione per quella che mi sembrava una lungaggine.
A fare la lungaggine c’ho messo pochi minuti.
inciso: se fosse stato un lavoro senza l’accesso a internet, non avrei perso lo stesso quantitativo di tempo. Perchè con pc connesso a internet, mentre cercavo le mie soluzioni, potevo chattare, controllare/spedire mail, leggere interessanti o sciocche news, decidere di scaricare nuovi mp3 o film, sono addirittura riuscito a fare un mezzo backup di alcuni dati, e che dire del quotidiano voyerismo facebookiano.
inciso bis: raggiungere un’illuminazione non serve a un cazzo se poi dimentichi di averla raggiunta.
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tra sognare e ricordare c’è di mezzo il mare
Pubblicato da Giulio su 5 Ottobre 2008
Da bambino, quando facevo le scuole elementari, dividevo il mondo, ma soprattutto i miei coetanei e vicini, in amici e nemici. Non esisteva che qualche ragazzino a scuola con me, di quelli con cui passavo le ricreazioni, fosse di un’altra categoria: o amico o nemico!
“Giulio!” – mi diceva Dennis indicando un bambino in fondo al giardino.- “lui è un nemico!”
Io ora ricordo a malapena il volto di Dennis, non so nemmeno se il suo nome si scrive con una o due n. Ricordo però che con lui strinsi il famoso “patto di sangue”. All’incrocio della via in cui abito, seduti su un muretto, ci siamo punti il dito fino a far uscire sangue e ci siam stretti così la mano dicendo “amici per la pelle”. Mah….chissà che fine ha fatto. Forse è da bambini che non si conosce l’indifferenza?
Ricordo anche che da bambino mi consideravo un “lupo solitario”, l’eroe solo e tenebroso che se ne sta nascosto e osserva da distante, aspettando il momento giusto per intervenire. In realtà così coltivavo solo la mia timidezza, e già non capivo cosa succedesse “dietro l’angolo”, posto dedicato alle coppiette e alla palma da cocco, che di cocchi non ne ha mai fatti, o almeno non a scuola mia. Ero troppo impegnato ad osservare gli spostamenti dei nemici e a trovare nuovi modi per spostarmi silenzioso lungo il selciato del giardino, senza farmi sgamare dai nemici ed evitando le trappole.
Pensandoci bene mi pare di capire che da sempre coltivo l’idea di essere un supereroe. Anzi, un eroe. I supereroi sono arrivati solo più tardi con il fumetto. Prima c’erano solo gli eroi. E il mio eroe preferito era Indiana Jones. Nessun superpotere, tanta testa, coraggio, e una frusta per le feste più sfrenate. Non immaginate la delusione quando alle medie mi son sentito dire: “se vuoi fare l’archeologo devi fare il Classico, per studiare latino e greco”….ehm…vabbè, mi son morso le labbra e mi son buttato sulla ragioneria con varianti informatiche. Ma perchè ???
Ora ho degli amici archeologi, ma non sono nemmeno la metà di quello che sarei stato io con cappello a tesa larga e barba incolta, ne sono sicuro.
Siccome tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, uno come me si immagina che il mare sia un po’ dappertutto, come il prezzemolo. Possiamo metterlo tra il telefonare e il baciare, tra il ridere e il crepare, tra la Sicilia e la Calabria, ancora per un po’ si spera. Metterlo adesso è un’impresa, ma mi sembra che queste poche righe possano bastare.
Anonimo Aperiodico di Informazione Veneziana intervista L’Uomo Del Millennio
Avete presente che da bambini si sogna sempre di diventare supereroi? O anche solo eroi…In molti l’esigenza dei classici minuti di celebrità, acclamati e ammirati dal mondo intero, sono un’aspirazione che resta anche in età adulta.
Oggi intervistiamo finalmente un uomo che può dire di esserci riuscito, che da personaggio totalmente sconosciuto alle masse è saltato alla ribalta della comunicazione globale da un giorno all’altro. Parliamo dell’uomo che ha appena salvato il mondo dall’estinzione totale, e con lui l’intero genere umano.
AAIV: Intanto ci dica come ha fatto. Resta un mistero ancora per molti come, a un passo dal buoi totale, lei sia riuscito a scongiurare la catastrofe.
GB: Beh, è più semplice del previsto, mi è bastato collegare tutte quelle previsioni sconnesse che si leggono sui giornali. Dopo l’inversione dei poli magnetici ho iniziato a fare qualche ragionamento, quando l’uomo ha perso completamente i peli del corpo ho collegato la cosa all’ultima guerra globale-atomico-chimica contro la Cina. Non la prima, l’ultima…Le certezze sono arrivate quando sono stati resi pubblici i risultati degli esperimenti con l’acceleratore di particelle del CERN, che rendevano evidenti le relazioni tra lo scoglimento dei ghiacciai e la fine delle foreste pluviali. Da quando l’uomo ha iniziato a vivere sottoterra e Focus è diventato una religione, non ho avuto dubbi. Se nessuno ancora aveva parlato, io avrei reso nota la verità e salvato il mondo.
AAIV: Come ha iniziato la sua passione per la condivisione del sapere?
GB: Pensi che io usavo ancora internet…prima che al MIT scoprissero che il miglior strumento per condividere informazioni sono i papaveri, usavo un blog….
AAIV: Alcuni l’accusano di essere contrario all’evoluzione….
GB: Fantasticherie, non sono assolutamente contrario al’evoluzione, anzi, con la nostra sopravvivenza abbiamo dimostrato ancora una volta la legge del più forte, non sono forse ancora vivi anche gli zebrozzi?
AAIV: Cosa si sente di dire a tutte quelle persone che sono quotidianamente soggette ad interviste, ma che sono chiaramente inadatte alla comunicazione?
GB: beh, mi ricordo quando vivevo ancora in Italia, uno stato abbastanza famoso prima che l’umanità perdesse la Storia a causa della clonazione e della ricerca genetica. Lì c’erano un sacco di struzzi e rinoceronti, bestie che detenevano il potere, che erano riuscite a creare un intero vocabolario basato su slogan accompagnati da violenti peti. E’ anche per causa loro che venne innescato il processo che portò ad un passo dalla fine. Questi costrinsero all’esodo tanti poveri animali intelligenti. L’Italia si riempì quindi di struzzi e rinoceronti che non avevano più nessuno da stordire di parole e peti, ma non riuscendo a smettere di parlare in quel modo, riempirono l’aria di gas saturi di stronzate costringendo l’umanità a vivere in silossotterranei.
AAIV: come ha fatto a diventare così intelligente?
GB: la Settimana Enigmistica.
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