Non solo TV spazzatura

Per la serie che in TV trasmettono anche cose molto interessanti vi segnalo l’accoppiata di Rai Tre per la prima serata di Lundì 23 e Martedì 24.
Lunedì 23 viene finalmente proiettato "In un altro Paese", un film-documentario sulla lotta antimafia in Sicilia, incentrato sul maxi-processo di Palermo e in particolare sulle vicende di Falcone e Borsellino. Girato veramente bene, lasciando grande spazio ai testimoni diretti di quegli anni riassume le vicende con estrema chiarezza. Il racconto termina nel presente con la condanna di Dell’Utri a 9 anni di carcere e le sempre più evidenti collusioni della mafia con gli ambienti politici.
Girato nel 2006 da Marco Turco, aiuto regista in diversi film di Gianni Amelio, è tratto dal libro "Excellent Cadavers: The Mafia and the Death of the First Italian Republic" di Alexander Stille.
Maggiori approfondimenti:
Scheda su Rai.it
Articolo su Repubblica.it

Invece martedì 24, condotta dal bravo Riccardo Iacona, una puntata di "W l’Italia, Diretta" incentrata sulla sempre più dimenticata vicenda di Gela, del petrolchimico dell’Eni e dei grossi problemi con l’acqua che i cittadini affrontano da anni.

Siccome non guardo molta TV, mi ritengo fortunato ad essere, per caso, riuscito a beccare queste due belle serate.
A confermare la tesi della fortuna per quanto riguarda la TV non spazzatura, c’è da dire che l’altro giorno, mentre pranzavo mi stavo godendo alcuni passaggi del caro "Beverly Hills 90210", e sono riuscito a sentir pronunciare anche lì frasi degne di interesse.
Scena: Kelly, la bionda magra, e Miss X, un’altra che nn ricordo.
Miss X sta scrivendo un progetto su una sorta di documentario o non so cosa. Questo prevede alcuni montaggi audio fatti ad hoc, ovvero scene in cui ha intenzione di mettere su del video A dell’audio B che non c’entra nulla. Questo solo per far apparire ridicole le persone nel video.
Kelly obietta: "ma questo è terrorismo"
Miss X replica: "Beh… terrorismo, giornalismo, che differenza c’è?!"

Una perla di saggezza.

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Notizie che non fanno notizia – 3

A giugno c’è stato il G8 a Heiligendamm (Germania).
USA, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada e Russia, tra le pieghe di pasti e visite culturali, hanno trovato il tempo di parlare di come dovrebbe girare la Terra secondo loro.
E hanno redatto un documento dove si stanziano soldi a favore dei Paesi più poveri. E non sto semplificando. In sostanza hanno deciso di stanziare 60 miliardi di dollari per l’Aids, la tubercolosi e la malaria. La cifra è globale (quindi non specificatemente per l’Africa), non ci sono piani di impiego, nè tanto meno scadenze per lo stanziamento.

Una cosa che io non sapevo è che in concomitanza si è svolto il 6° Forum dei popoli in Mali.
Ovvero un incontro tra le varie Ong internazionali che operano in Africa, ovvero una cosa dove sono partite proposte "dal basso", ovvero una cosa con zero rilievo mediatico, ovvero una di quelle cose che invece si dovrebbe ascoltare se si cerca di risolvere i problemi dell’Africa.
Per esempio dicono una cosa semplice ma giusta, la Banca Mondiale e il FMI hanno raggiunto il limite e non serve più a nulla affidarsi a loro per risolvere il debito africano, meglio creare una sorta di "Banca del Sud", e riaprtire da lì.
"Il G8 è sinonimo di delusione. I ricchi di questo mondo non mantengono le loro promesse, a cominciare da quella d’aumentare gli aiuti allo sviluppo per l’Africa. Conti alla mano, siamo ancora lontani dagli obiettivi” ha dichiarato Barry Aminata Touré, presidente della Coalizione africana debito e sviluppo (Cad-Mali).Come ha detto un rappresentante del Forum, Nouhoun Kéita, i rappresentanti del Sud del mondo convenuti a Sikasso hanno denunciato “il diktat delle istituzioni finanziarie internazionali, facilitato dalla corruzione diffusa tra i funzionari e i responsabili africani”. “Il mal governo nei paesi del Sud del mondo, la detrazione di miliardi d’aiuti e la cattiva gestione dei fondi rappresentano un terreno fertile perché la Banca mondiale possa imporre la sua ricetta e dunque asservire i nostri paesi”: è l’equazione presentata da un economista burkinabé Georges Ouédraogo. Ma, dato che “i paesi ricchi non sono i soli responsabili del nostro sottosviluppo, dai nostri dirigenti – ha detto Dounatié Dao, direttore esecutivo del Cad-Mali – esigiamo un buon governo e un’assunzione delle loro responsabilità”. Secondo un uomo d’affari presente al vertice, “l’impunità deve cessare. Quando qualcuno sbaglia deve andare in prigione. In Africa, per fare un affare, spesso bisogna corrompere una catena di persone. Tutto ciò porta l’Africa verso il basso”. In risposta a queste dinamiche negative, gli organizzatori del vertice di Sikasso propongono la creazione di un ‘Osservatorio cittadino’ a livello continentale, composto da responsabili della società civile africana, per “sorvegliare i governi del continente".

 E’ un ragionamento così semplice che quasi fa paura: perchè mai un organismo come il G8, che raduna i paesi Potenti, dovrebbe trovare soluzioni credibili al risanamento o semplicemente ad un aiuto concreto nei confronti dei paesi in difficoltà, se sono proprio i paesi del G8 che per anni hanno sfruttato l’africa e in generale hanno creato e aumentato le disparità tra paesi ricchi e paesi poveri?
E’ come aspettarsi che Zio Paperone apra le porte del deposito a Paperino e gli lasci risanare tranquillamente tutti i suoi debiti.
Ridicolo, no?

Notizie che non fanno notizia – 2

ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN SICILIA MAGGIO 2007

Video di repubblica:
Palermo: ecco i brogli
(6 giugno 2007)

‘Il popolo è sovrano?’ – Il documentario con la telecamera nascosta di Dina Lauricella: cosa è successo quel lunedì 14 maggio

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Sempre per la serie "ero lontano non ho seguito", qualcuno potrebbe spiegarmi se ci sono sviluppi sulla vicenda?
A
vedere il video su repubblica tv sono rimasto allibito, più che altro
perchè mi sembra evidente che si vada oltre la semplice incapacità di
un presidente di seggio o degli scrutatori. In più mi sembra
impossibile, visto che le liste degli scrutatori e dei presidenti sono
pubbliche, che non vengano presi provvedimenti nei loro confronti.

Giuliooooo

Notizie che non fanno notizia!

Proviamo a vedere cosa succede se inizio a usare questa sottospecie di blog…..mah….
Intanto incollo gli ultimi 3 post tratti dalla sezione “E’ un Altro Mondo” del famoso forum Linea Variegata

Giulioooooo


BLOCCATO IL BLOG DI PIERO RICCA
(tratto da beppegrillo.it)

Fede,
l’abusivo di Rete 4 con il permesso di Gentiloni, lo scrivano di Rutelli che fa il ministro delle Comunicazioni e non fa applicare la legge, ha fatto bloccare il sito di Piero Ricca.

Ricca è un cittadino che manifesta il suo dissenso pubblicamente. Lo ha fatto anche con Fede che gli ha sputato in testa. Per fortuna senza conseguenze, anche perchè la dentiera ha tenuto. Il Dna di Fede contiene infatti la berluschite che provoca leccaculismo e asservimento.
Ricca non ha denunciato lo sputacchiatore. Fede ha querelato Ricca. L’abusivo può diffondere il verbo del suo padrone, chi è senza padroni ha bisogno di una museruola. Gente come Ricca fa paura, non perchè sia un terrorista, ma per l’esatto contrario.
Un cittadino informato che sputtana i potenti in pubblico è un cattivo esempio. Se la gente lo imitasse, in molti dovrebbero espatriare. Riporto un appello di Ricca dal suo blog e l’intervista a Francesco Di Stefano, legittimo proprietario delle frequenze occupate da Rete 4, come espresso da Corte costituzionale, Consiglio di Stato e Corte di
giustizia europea.

Mancano solo l’Onu e il dipendente Gentiloni a cui vi prego di chiedere di far rispettare la legge con una mail:
gentiloni_p@camera.it o lasciando un commento nel suo blog:
www.paologentiloni.it

successo il 10 luglio 2007
SITO BLOCCATO DALLA FINANZA (www.pieroricca.org)
“Sono Piero Ricca.
CARI
AMICI, NON POSSO AGGIORNARE IL BLOG. Mi è stato chiuso con atto della procura di Roma, un “sequestro preventivo” notificatomi alle 14,00 di oggi da due agenti della guardia di finanza del “nucleo speciale contro le frodi telematiche”, venuti da Roma. Il sequestro proviene da una querela per diffamazione presentata da Emilio Fede nei miei confronti per la famosa contestazione al circolo della stampa. Con il medesimo provedimento hanno cancellato un mio post relativo alla vicenda Fede e i commenti in calce. Non hanno potuto, per motivi tecnici, togliere il
video da youtube.

Naturalmente farò immediata richiesta di dissequestro. Intanto posso solo scrivere queste righe in questa sede.
Fra poco manderò un comunicato ai siti amici, e vi chiedo fin d’ora di farlo girare.

Con Fede ce la vedremo in tribunale, magari davanti a uno dei magistrati diffamati e spiati negli anni del governo del suo datore di lavoro.

E continueremo a criticare lui e i suoi simili sulla pubblica piazza, in nuove manifestazioni di dissenso. Nessuno riuscirà a sequestrare la libertà di espressione, mia e degli amici di Qui Milano Libera e del blog: questo è certo. Grazie a tutti.” A presto, Piero.

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Si possono leggere gli sviluppi della vicenda e dell’attività di Ricca su www.quimilanolibera.net
E vi consiglio caldamente di guardarvi il video dell’incontro con Fede


Già che siete su Youtube date anche un occhio agli incontri con Sgarbi.
Per la serie “il ritorno della censura”

Giuliooooo


Senato: Selva ritira le dimissioni
Parlamentare aveva utilizzo un’ambulanza per scopi privati

(ANSA)
– ROMA, 17 LUG – Il senatore di An Gustavo Selva ha deciso di ritirare le sue dimissione. Selva aveva deciso di dimettersi dopo essere stato criticato dal ministro della Sanita’, Livia Turco, e da altri esponenti politici non solo di maggioranza per avere utilizzato un’ambulanza per partecipare ad una trasmissione tv durante la visita di Bush in Italia, nel timore di non poter essere in tempo negli studi televisivi di La7 a causa del traffico.

Che schifo…..mio dio, che schifo…. lo so che non dovrei schifarmi, che lo sappiamo benissimo tutti che quella dei politici è una casta chiusa e onnipotente…..è che sono ingenuo, ancora mi illudo…. Poi vado a farmi un giro sul suo sito www.gustavoselva.it e scopro che questo anziano signore ha 81 anni, cazzo, 81 anni, e non si dimette perchè ….”me l’hanno chiesto i miei elettori”…..e penso velocemente a due cose: 1. i suoi elettori di quando era in Dc? Credo
siano tutti morti o come minimo avranno enormi difficoltà a comunicare con lui, 2. i suoi elettori di An? Probabilmente non lo conoscono visto che per quanto ne so i candidati di partito vengono scelti dal partito stesso….

Continuo a spiluccare il suo sito e scopro che dalla sua brillante e lunghissima carriera ha ottenuto uno sdoppiamento di personalità e così abbiamo il Selva politico, che dobbiamo ringraziare per importanti proposte di rilievo nazionale, come: “11 aprile 2002 Esenzione dal pagamento del canone di concessione per l’utilizzo dei beni statali da parte di enti ecclesiastici e di ordini religiosi”…..mi viene da piangere e il geniale Selva giornalista, che ci ha regalato editoriali come “Referendum: strumento debole – Gli elettori, dopo otto referendum, svoltisi dal 1974 ad oggi, hanno dimostrato di approvare – in forme più o meno massicce – l’operato legislativo dei parlamentari, e di disattendere in varia misura le indicazioni che vengono date dai partiti, quando queste leggi vengono sottoposte al giudizio popolare.” del 1981. Che attento osservatore…
Tristezzaaaaaaaaa

Mi sa che ci tocca aderire al V-day promosso da Grillo


Scusate ma ero in Giappone….mi sono perso un po’ di sentenze e di condanne…..

Silenzio, si mafia – di Marco Travaglio
Sabato, 19 maggio 2007

Editoriali
Due giorni fa la Corte d’appello di Milano ha confermato la condanna di Marcello Dell’Utri e del boss mafioso Vincenzo Virga a 2 anni di reclusione per tentata estorsione aggravata ai danni dell’imprenditore Vincenzo Garraffa. Nessun telegiornale ha dato la notizia. Così come nessun quotidiano, a parte un paio di trafiletti sul Corriere e su l’Unità. Il che è comprensibile: visti i suoi rapporti con la mafia, Dell’Utri fa paura. E i giornalisti italiani, come pure i loro editori, tengono famiglia.

Si sarebbero scatenati con fior di articoli, commenti e interviste se fosse stato assolto, come la settimana scorsa quando la stessa Corte ha dichiarato innocente Berlusconi per la tangente che, con i suoi soldi, il suo avvocato pagò a un giudice.Ecco: per sapere che Dell’Utri è sotto processo per estorsione, bisogna sperare che lo assolvano. Se lo condannano, nessuno ne parla e nessuno lo sa. Ma forse è meglio così: stiamo parlando del braccio destro di Berlusconi, ideatore di Forza Italia, senatore della Repubblica, membro del Consiglio d’Europa, già condannato in via definitiva a 2 anni per false fatture e a 9 anni in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa.
Per molto meno si sciolgono i consigli comunali, qui bisognerebbe sciogliere il Parlamento. La tentata estorsione riguarda un fatto del 1992, quando Publitalia intermediò una sponsorizzazione della Heinecken sulle magliette della Pallacanestro Trapani per 1,5 miliardi di lire. Ricevuto il denaro, il presidente del club Vincenzo Garraffa (medico e senatore del Pri) si vide chiedere indietro da Publitalia 750 milioni, cioè metà dell’incasso, ovviamente in nero. Rispose di non avere fondi neri e chiese la fattura. Niet. A quel punto – l’ha denunciato lui stesso ai giudici – Dell’utri lo minacciò: «Le consiglio di ripensarci, abbiamo uomini e mezzi che possono convincerla a cambiare opinione».Di lì a poco, invitato al “Maurizio Costanzo Show” con tutta la squadra, ricevette la disdetta senz’alcuna spiegazione. Poi, un bel  attino, al pronto soccorso dove lavorava, andò a trovarlo Vincenzo Virga, capomafia di Trapani: gli disse di essere lì per quel «debito» con gli «amici» milanesi. Garraffa resistette e denunciò tutto alla Procura di Palermo, che trasmise il fascicolo a Milano. Di lì il processo e la doppia condanna che, se confermata in Cassazione, si aggiungerebbe a quella definitiva per false fatture, porterebbe il totale a 4 anni e Dell’Utri in carcere (l’indulto, almeno per i reati con aggravante mafiosa, non dovrebbe scattare).
Una notizia gravissima e importantissima. Invece, silenzio. Onde evitare che qualche giornale, magari per sbaglio, ne parlasse, l’Ansa l’ha nascosta sotto un titolo depistante: «Sponsorizzazioni: confermata in appello condanna Dell’Utri». Come se il pover’ uomo fosse stato condannato perché sponsorizzava. Il testo, poi, è ancor meglio del titolo: «Dell’Utri era accusato, insieme a Vincenzo Virga, di tentata estorsione, in relazione alle modalità di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani…».
Roba da bocciatura immediata all’asilo del giornalismo: non si dice che Vincenzo Virga è un capomafia arrestato dopo lunga latitanza per vari omicidi; e si fa credere che il processo riguardi «le modalità di sponsorizzazione», mentre si riferisce a un caso di vero e proprio racket mafioso, con un manager che, da Milano, manda il boss di Trapani a  iscuotere un credito non dovuto, per giunta in nero, a un imprenditore siciliano. Del resto, se si sapesse in giro che un senatore della Repubblica è condannato per racket, sarebbe più difficile interpellarlo su qualunque cosa accada nella politica, nella cultura, nell’arte e nello spettacolo, come fa il fior fiore della stampa italiota dipingendolo come un vecchio saggio e un sopraffino bibliofilo (infatti ha preso per buona persino la patacca dei diari del Duce). Martedì, giorno dell’ennesima condanna, il Corriere pubblicava un’intervista a Dell’Utri sulla sconfitta di Leoluca Orlando, definito dal senatore pregiudicato «un cadavere che cammina». Lo chiamavano così anche i mafiosi, tra gli anni 80 e i 90, quando lo volevano accoppare per le sue battaglie antimafia.
L’ultima volta ci provarono i narcos, tre anni fa, in Sudamerica. Purtroppo fallirono il bersaglio, e il cadavere di Olando ancora cammina. Altri, invece, hanno smesso di camminare nel 1992-’93. Avevano il grave torto di non frequentare
Vittorio Mangano, Vincenzo Virga e Marcello Dell’Utri. Gentaglia.

Marco Travaglio

da l’Unità del 17 maggio 2007

——–
I grassetti e i corsivi sono miei.
Giulioooooooooo

Vabbè

Beh, c’è da dire che questo spaio web esiste solo perchè ho degli amici che usano winlivespace….
Non credo lo aggiornerò mai, vista la mia incompatibilità cronica con aggiornamenti di blog, caricamento di immagini online e quant’altro.
In più purtroppo nn mi piace per niente come è fatto lo spazio di winlivespace, ma nn importa….

CIAOOOOOOOOO ATTUTTTTTIIIIIIII

Giuliooooo