sempre più Facebook

Scopro con interesse che Facebook ha cambiato i suoi termini di utilizzo:

Quando pubblichi Contenuti dell’utente sul Sito, ci autorizzi e istruisci a creare le copie di cui sopra, nel caso in cui ciò sia ritenuto necessario per facilitare la pubblicazione e la memorizzazione dei Contenuti dell’utente sul Sito. Pubblicando Contenuti dell’utente sul Sito, concedi automaticamente l’autorizzazione e la garanzia di disporre del diritto a fornire alla Società l’autorizzazione irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, totalmente acquistata e valida in tutto il mondo (con il diritto di concedere sotto-licenze) ad utilizzare, copiare, eseguire ed esporre in pubblico, riformattare, tradurre, estrarre (integralmente o parzialmente) e distribuire tali Contenuti dell’utente per qualsiasi scopo commerciale, pubblicitario o di altra natura, sul sito o su canali collegati al sito o alla presente promozione, nonché a incorporare in altre opere, ad esempio i Contenuti dell’utente, e a concedere ed autorizzare sotto-licenze di tali contenuti. Hai la facoltà di rimuovere in qualsiasi momento i Contenuti dell’utente dal Sito. Se decidi di rimuovere i tuoi Contenuti dell’utente, l’autorizzazione di cui sopra decadrà automaticamente, ma accetti che la Società possa mantenere in archivio copie dei Contenuti dell’utente. Facebook non rivendica la proprietà dei tuoi Contenuti dell’utente. Tu, come stabilito negli accordi stipulati tra te e la Società, in base ai diritti da te concessi nelle presenti Condizioni, mantieni la proprietà di tutti i tuoi Contenuti dell’utente e di tutti i diritti di proprietà intellettuale o di qualsiasi altro diritto associato ai tuoi Contenuti dell’utente.

Come potete notare potremmo stare qui un bel po’ a discutere sull’eventualità della cancellazione dell’account. Io mi cancello e mantengo la proprietà dei contenuti, ma FB mantiene copia di questi in archivio.
Mark Zuckerberg, di fronte agli attacchi, si difende chiedendo la fiducia degli utenti, sostenendo che l’azienda non lo fa per profitto (come d’altra parte scritto nei termini di utilizzo) e sostenendo che questo serve soprattutto nella situazione in cui, ad es., l’utente che si vuole cancellare abbia pubblicato contenuti sulla bacheca di un amico. Il solito esempio per cui non si può pretendere di avere il controllo di cosa farà un tuo amico con il tuo indirizzo email.
Inoltre l’azienda sostiene di rispettare comunque le impostazioni della privacy dell’utente, per cui, il suggerimento è (acnora una volta) quello di settare bene i livelli di privacy prima di cancellarsi.

Informazioni tratte soprattutto dal The Consumerist dove vi consiglio di leggere anche l’articolo collegato sull’arbitrato obbligatorio vincolante

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2 pensieri su “sempre più Facebook

  1. sempre il solito terrorista 😀

    cmq mi pareche la colonna avvisa-nuovi-commenti abbia qualke disfunzione

  2. se ti riferisci all’avatar viola compare in automatico quando faccio un link interno a un articolo del blog….

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