Anolo's Adventure vol.8

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paghiamo bene i politici?

What World MPs Really Make

What World MPs Really Make

Interessante visualizzazione del confronto tra il salario dei politici nel mondo e una sorta di indice di “buon governo”.
In breve, più è lontano dal centro il punto, più alto è lo stipendio. Più ampio è l’angolo rispetto alla linea gialla, peggiore è il suddetto indice.
Lo trovate su http://www.shakeupmedia.com/mpsalary/.
Grazie a infosthetics.com

referendum 21-22 giugno 2009

Ho appena ricevuto dall’Annina una mail sulle prossime votazioni. La mail arriva dal promotore del prossimo referendum. Di seguito un estratto del passaggio più interessante.

AL MOMENTO, LE REGOLE DELLA POLITICA HANNO ZITTITO COMPLETAMENTE LA VOCE DEI CITTADINI
La politica Italiana ha due macroscopici problemi. E la legge elettorale contro cui abbiamo promosso il referendum ne è la principale causa. Il primo problema è che noi non scegliamo più persone, ma solo simboli di partito. I parlamentari sono tutti nominati. Il merito è mortificato. E se il merito è mortificato nella politica, che dovrebbe essere il motore dello Stato, lo sarà ancora di più nel resto della società: nelle professioni, nel lavoro, nell’università, nei partiti.
L’altro grande difetto della politica è che oggi siamo governati da coalizioni di partiti. Nelle quali i partiti minori minacciano, ricattano, cercano visibilità e tengono per il collo gli alleati.
Lo abbiamo visto nella scorsa legislatura con il Governo Prodi, ma lo abbiamo visto anche in questa. Il governo ha buttato via 330 milioni di euro perché la lega ha impedito che si facesse l’election day accorpando il referendum alle europee. Malgrado il dramma del terremoto, malgrado lo stato in cui versano gli apparati di pubblica sicurezza, malgrado la crisi.
Il referendum riguarda questi due problemi.

CHE COSA PUO’ SUCCEDERE CON IL TUO VOTO
I primi due quesiti stabiliscono che il partito che ottiene più voti degli altri possa governare da solo, senza subire ricatti. E che si trovi di fronte un’opposizione grande, unita, coerente.
E’ quello che succede nelle grandi democrazie. Si chiama bipartitismo. Ma ve lo immaginate Obama che va in televisione a dire che non potrà fare una grande riforma perché un alleato di governo minaccia di farlo cadere? Oggi la politica perde gran parte del tempo nelle beghe interne alla coalizione, piuttosto che occuparsi dei problemi del paese e l’opposizione si frantuma nel tentativo reciproco dei partiti di rubarsi a vicenda qualche voto.
Il terzo quesito riguarda le candidature multiple. Quel meccanismo per cui i big si candidano in tutte le circoscrizioni e scelgono loro, dopo le elezioni, quali dei trombati nominare al proprio posto. Nello scorso parlamento i trombati ripescati sono stati più di un terzo dell’intero parlamento.
Credo che una politica migliore sia possibile. E credo che lo sia stato ogni qual volta i cittadini hanno fatto sentire la propria voce.

Dopo aver letto questo, vi consiglio un giro sul sito di riferimento: http://www.referendumelettorale.org/cosasuccede/

Per quanto mi riguarda sul 3° quesito ero già pienamente d’accordo (Sì). Le perplessità, fin’ora, le avevo sui primi due, che chiedono di formalizzare una situazione bipartitica de facto. Al di là di ogni considerazione generale sul sistema elettorale che vorremmo, maggioritario vs proporzionale, è bene sapere che il referendum non può purtroppo stravolgere l’attuale legge suina messo in piedi da Calderoli.
Ma almeno, votando sì, costringerà molti partiti a rivedere la propria strategia. Inoltre, come dicevo prima, con PD e PDL siamo già in un sistema bipartitico, tanto vale essere chiari e smetterla di avere un’opposizione preoccupata a scannarsi per decidere chi ha più diritto a fare opposizione, e una maggioranza preoccupata a fare i giusti favori ai partiti minori.
Per chiarirmi ulteriormente ho trovato interessante anche la pagina con 11 quesiti sul referendum, con risposte a dubbi come “questo referendum aiuta Berlusconi” o “è contro il pluralismo”.

Ogni ulteriore considerazione è ben gradita.

progetto omega

Non è passato molto tempo da quando abbiamo cercato di risolvere gli enigmi del Progetto Omega.

Ora ho finalmente scoperto online un nuovo pezzo del puzzle. Un sito internet che pubblica materiale pescato direttamente dagli archivi del comitato omega. Pubblico di seguito il loro ultimo post sperando possa essere d’aiuto a chi come me cerca ancora la soluzione ai numerosi misteri rimasti insoluti.