meno -3

cosa? se andrò avanti così fino ad aprile?
chi lo sa….
spero di no, sul serio….
cioè….magari ad un certo punto cambio titolo ai post….
bah

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meno -2

Colazione in pigiama, lavo la cucina, scopo lo stanzino, pulisco camera. Faccio un salame di cioccolata con le mandorle. Poi una doccia, anzi, un bagno. Nel frattempo ruotano e suonano a tutto volume: The Volunteers, Bob Marley, The Who. Metto su una lavatrice, mi faccio il pranzo e guardo Weeds. Mi sposto in camera, continuo a guardare Weeds, bevo un caffè, svuoto la lavatrice e stendo i panni. Ora ho finito di vedere la prima stagione di Weeds, mi faccio un tè arancia e cannella, faccio una foto fuori e dico: neve a Venezia! Euforia bianca!

Non esco, il piano adesso è scrivere la tesi.

meno -1

Molti non ci credono. Ho visto facce stupite. Ma oggi, anzi, questa sera, è il mio modo di lavorare.
In stanzino, con birra moretti e patatine in sacchetto. Circondato da libri presi a prestito solo per fare massa.
Ad oltranza.

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Intorno ai primi di dicembre, raggiunta la maggiore annualità, ho iniziato a pensarmi nell’immediato futuro con una tesi in mano. Spinto da questo sogno, sono andato al ricevimento di un docente per chiedergli di farmi da relatore per la tesi. Questa persona mi ha saggiamente chiesto di vedere qualcosa del lavoro svolto (qualcosa = 70.000 caratteri). Per quattro giorni e quattro notti mi sono sforzato, ma l’unico qualcosa uscito è quantificabile in 16.000 caratteri.
Per questo motivo, martedì, vado da un altro docente a chiedere a stessa cosa. E la ottengo. Firma sulla domanda di laurea e ampi sorrisi.
Durante i quattro giorni di sudore e stridore di cervella, ho imparato un po’ di cose:
. la tesi, per quanto lo desideriamo, non si scrive da sola
. una bibliografia non va solo raccolta, tendenzialmente bisognerà leggerla
. dovrò ricorrere per forza al prestito interbibliotecario
. essersi fatti firmare la domanda di laurea non solleva dal dover scrivere la tesi
. se tutto va storto, potrebbe sempre andare peggio
. purtroppo ogni impegno diverso dalla tesi è sacrificabile. Mi scuso in maniera preventiva.
. qualsiasi indice è la rappresentazione di un’utopia
. il miglior titolo che avrete in mente è il peggiore che sta pensando il vostro relatore

In compenso, la notte di domenica ho avuto un sogno premonitore che mi ha fatto vivere nell’angoscia il giorno successivo, mentre aspettavo la risposta dal primo docente. Sognavo che il mio professore si incazzava come una vipera, e la sua scrivania era in uno stanzone tipo quelli dei giornali, con un gan via vai di articolisti.
Ricordo poco altro, una scuola-orfanotrofio circondata da un giardino, un ragazzo vorace, l’infermiera-inserviente che ricopre ogni cosa di cioccolata, il preside che urla in continuazione, ampi e asettici ambienti in cui ci si muove evanescendo. Sotto il terrapieno su cui è costruita la grande casa colonica ex orfanotrofio, c’è un piccolo buco, dentro un topo, o un criceto. Nel giardino c’è gente, il topo o criceto corre in giro come un pazzo, scappando dal gatto, finchè non si rifugia nella sua tana, arredata con mobili in legno e un caminetto. Fuma la pipa e legge il giornale. Fuori, sulle scale, il ragazzo esce dalla scuola, con lui il preside e la cuoca, tutti sorridono pensando agli inseguimenti del gatto e del topo.

Altre cose imparate di questi giorni:
– i jeans sono un indumento comodo, adatti in diverse occasioni. Purtroppo ora che fa un freddo cane è come uscire in mutande.
– fra poco potrei rispondere ad uno dei professori dove lavoro con: “e poi cosa? un pompino?”
– i cubicoli all’ultimo piano della BEC sono il sogno di ogni laureando
– una crostata fatta in casa a colazione e la giornata ti sorride

meno 1

Mah….la mia tesi attualmente sono 3-4 paginette. Esclusa la bibliografia. Simpatica.
Mi sa che sono troppo conciso. Dovrò allungare il brodo in qualche modo. Magari col whiskey che mi ha portato Teo.

-1 giorno
– 56329 caratteri
(esatto…sostanzialmente oggi non ho fatto granchè)

meno 2

Slancio positivo. Studiare di sabato, che cosa dimenticata nel tempo.
Son tornato in biblioteca, alle Zattere, accanto a me Matteo e Guglielmo, mi sento proiettato indietro di un paio d’anni.
Unico problema della giornata: mi ero dimenticato dei giochi di sguardi delle Zattere….
No, dai, l’ho scritto solo perché so che mancano a Mattia.

– 2 giorni
– 57123 caratteri

meno 3

alzo la testa dal monitor, guardo fuori dalla finestra, sta facendo buio.
E oggi non ho ancora scritto niente.
– 3 giorni
– 67567 caratteri (spazi compresi oppure no?)