un anno dopo qualche giorno dopo

Facebook:

  • il 90% degli aggiornamenti arriva dalle persone di cui sei meno interessato
  • amicizie improbabili con persone che in realtà ignori
  • visione delle foto delle vacanze di semisconosciuti perchè un tuo amico è stato taggato
  • partecipazione a eventi, gruppi, pagine, applicazioni partorite dalla mente di quattordicenni e diffuse dall’animo corrotto di trentenni  (“Per tutti quelli che hanno riempito il ferrodastiro con la cocacola”, “Dentro il gabibbo c’è tuo fratello”, “Raccolta firme per la difeza dell’azoto liquido”)

In poche ore mi sono ricordato perchè mi ero cancellato. Credo sarò per sempre troppo poco “social” per aiutare lo sviluppo di un mondo commercialmente adeguato ai miei bisogni di consumatore.
Mi toccherà usare facebook per tenermi in contatto con le persone che vedo di meno. Un po’ come avere un cellulare nuovo e non usare la fotocamera.

Lost:

è finito. Svelati praticamente tutti i misteri. Quelli non svelati lasciano spazio per la creazione di una nuova religione.

Ubuntu Lucid Lynx:

mi sembra di essermi comprato una macchina nuova. Proprio bello. Ci sono alcune cose discutibili (p.e. bottoni max,min,esc sulla sinistra; la gestione degli applet sui pannelli) ma niente che non si riesca a risolvere con una veloce ricerca online.
Dopo attenta ricerca, consiglio come gestore di immagini Gwenview, come lettore audio Audacious. Rispetto a tante validissime alternative (foto: Shotwell, Picasa, gThumb; audio: Listen, Amarok, Exaile, Banshee), entrambi i programmi mi sono piaciuti perchè non hanno la necessità di creare database/collezioni particolari. N.B. pare che dalla prossima versione Ubuntu userà Shtowell invece di F-Spot come gestore predefinito di immagini

un anno dopo

Cavolo! Dopo un anno di astinenza, in cui speravo sarei dimagrito almeno un po’, torno su Facebook.

Come al solito passo molto tempo a giocare coi livelli di privacy. Purtroppo non hanno migliorato il sistema che permette di scegliere gli amici di cui visualizzare gli aggiornamenti, per cui non ho ancora finito di sistemarlo. A dire il vero non ho finito di sistemare nemmeno il mio profilo.

Come al solito non riesco ad essere abbastanza “social” per un social network….sigh….

Ad ogni modo, dopo un anno succede anche di ritrovarsi tra le mani l’ultima serie di LOST, così ieri sera mi sono guardato le prime 3 puntate e sono andato a letto tardissimo.

E succede infine che dopo aver passato un anno, e forse più, con il buon Debian, passo all’ultima versione di Ubuntu. Le premesse sono ottime: ha riconosciuto tutti i driver in fase di installazione, è veloce, l’interfaccia grafica è gustosa. Note negative: i bottoni min,max,close a sinistra; un po’ troppi programmi integrati di default sia in GNOME che in Ubuntu.

manamanà

Cacchio! E’ bastato che una mia collega la canticchiasse per farmi entrare in un trip anni ’70….

Ora ogni mio movimento in ufficio è scandito da: manamanà

NON ASCOLTATELA ASSOLUTAMENTE!

(n.b. in caso contrario siete degli ottimi personaggi da film dell’orrore nelle categorie: “l’idiota che apre la porta”, “l’imbecille che guarda la videocassetta”, “quello che si rifugia in un cimitero”, “il tizio scemo che rallenta e guarda indietro”, “quello di colore che muore subito”).

briciole di drupal #4: migrazione verso wpmu

Dopo più di un mese posso dire di aver completato il passaggio da Drupal a WordPressMU

Perchè?

Nel tempo Lineavariegata si è trasformato in una vera e propria piattaforma per il multiblogging, le parti più sfruttate erano il forum e le sezioni curate dai membri. Per una cosa del genere Drupal è fin troppo complesso, forse nemmeno l’ideale per un approccio del genere.
La scelta di WordPressMU è stata ovvia per diversi motivi:
– molti utenti avevano già confidenza con il sistema
– la possibilità di avere molti temi a disposizione
– la possibilità di  usare Buddypress, un plugin particolarmente adatto alle esigenze di LV

Come?

Ho usato principalmente questo tutorial ma ho dato un’occhiata anche a quelli trovati su http://codex.wordpress.org/Importing_Content#Drupal.
Molto dipende da come avete strutturato il sito, ad ogni modo, a livello concettuale, si tratta di selezionare una serie di campi del database di drupal e copiarli nel db di wpmu. Principalmente le tabelle relative alle pagine (post) e alla tassonomia (categorie, tag).

Consigli

non cercate di importare direttamente in wpmu. Piuttosto installate in locale una versione di wp temporanea che di volta in volta svuotate e poi utilizzate lo strumento di export integrato in wp. Dopodichè importate i contenuti in un’installazione pulita di wpmu con lo strumento integrato di import.
Personalmente ho fatto direttamente l’importazione in wpmu, è bastato modificare un po’ le query, ma credo che la cosa abbia causato delle complicazioni inutili.
– seguite il consiglio del tutorial e svuotate le tabelle di wp dai valori di default.
– non toccate il file .htaccess
– prendete sul serio gli avvertimenti circa il backup (prima di cancellare/aggiornare qualsiasi cosa), potreste pentirvene.

ora sembra che

Non è che a Maggio non sia successo niente.

Ora sembra che a Maggio non abbia fatto nulla. Addirittura, nè a Maggio, nè l’ultima settimana di Aprile, nè la scorsa settimana di Giugno.

Non è così.

C’è questo sito qui, su cui sto un po’ lavorando.

La scorsa settimana sono stato a Londra e Parigi. Mi sono ricordato cosa significa “staccare la spina” per qualche giorno.

Ora dovrò formattare il pc e aspettare che arrivi la fine di giugno.

Ma ieri era il compleanno di Nükhet???