KDE – recuperare pannello perso nel secondo monitor

Mi sta capitando troppo spesso, usando 2 monitor, di perdere le vari configurazioni di Plasma quando ne stacco uno.

La cosa più frequente è perdere nel limbo del monitor staccato il mio pannello preferito. Succede questo: attacco un monitor grande, lo imposto a destra del mio monitor usuale, ci sposto il mio pannello preferito. Una volta concluso il lavoro mi dimentico di riportare il pannello nel monitor a sinistra. Questo vuol dire “perdere nel limbo” di un secondo monitor che alla prossima accensione non sarà più lì.

Capisco che rifarsi un pannello è una cavolata, ma mi sembra un po’ assurda come cosa (già è assurdo che non si possano “salvare” i pannelli). Quindi come fare?

Per chi non lo sapesse praticamente tutte le configurazioni di kde sono conservate in formato testuale dentro la cartella ~/.kde
Il file dove sono memorizzati i pannelli che costruite è in ~/.kde/share/config/plasma-desktop-appletsrc
Una volta aperto il file controllate che i vari [Containments] abbiano come valore screen=(il numero del vostro schermo). Aggiungo che  ne ho aprofittato anche per fare un po’ di pulizia, togliendo pannelli costruiti e persi nel limbo tanto tempo fa 🙂

Una volta modificato e salvato il file, riavviate plasma digitando dalla shell

[bash]

~$ kquitapp plasma-desktop
~$ plasma-desktop

[/bash]

Un voto ad ogni cosa

Insomma uno ha del tempo libero e cosa fa? Del bricolage!

Molto tempo fa, quando ancora Cenerentola veniva schiavizzata dalle sorelle e Biancaneve sgobbava nella cucina dei nani, il sottoscritto fece il colpo gobbo e barattò qualcosa per un telefono di ultima generazione. L’ultima generazione degli anni ’50.
Finalmente, dopo tutto questo tempo, ho trovato un prodotto speciale (che vi consiglio, si chiama Attak) con cui aggiustarne alcune parti. E il telefono è tornato a funzionare!

interno del telefono nero

Poi, siccome dal ricevitore si sentiva poco, dall’altra parte nessuno capiva quello che dicevo, temevo di morire fulminato, faceva contatto coi telefoni del condominio, non era cordless, ho dovuto dismetterlo dopo un paio di giorni. Questo vuol dire, chiaramente, che le nostre linee telefoniche sono peggiorate molto in questi ultimi 50 anni. Vorrei fosse chiaro a tutti quando andrete a votare per Futuro e Libertà. Le linee telefoniche.

Tornando al bricolage, lo stesso giorno, lo scorso weekend, sommerso dal tempo libero ho preso di petto la riparazione di un altro elettrodomestico che avevo in casa da molto tempo: una macchina fotografica modello Zenit-E.
Purtroppo il problema non era risolvibile con l’Attak. Quindi, una volta tolte tutte le viti, staccati tutti i pezzi removibili e quelli meno removibili, non sapevo più cosa fare.

interno di macchina fotografica

Ora la macchina è smontata da più di una settimana. Non è che non abbia più avuto tempo libero per il bricolage. Ma quando la guardo e penso che non sono riuscito ad aggiustarla con l’Attak, sento come un vuoto dentro.

E quando sento questo vuoto dentro, cerco di colmarlo a modo mio. Girandomi dall’altra parte.

Ricordatevelo, quando andrete a votare per il PD. Dall’altra parte.

Condivisione monitor tra due laptop

A lavoro ho la fortuna di utilizzare due monitor. Arrivo, collego il mio portatile ad un monitor, vado nelle impostazioni di sistema di Kubuntu e affianco i due monitor. Questo è molto comodo in fase di sviluppo (di progetti sul web) perchè permette di tenere sott’occhio codice e risultato, senza impazzire con Alt+TAB.

A casa non ho un secondo monitor. Ma ho un secondo portatile. Quindi volevo ottenere lo stesso effetto (in maniera rapida ed economica).
Intanto ho tristemente constatato che la maggior parte dei portatili non ha un ingresso video ma solo un’uscita [in verità quello su cui sviluppo avrebbe anche un ingresso, ma a me serve andare nell’altra direzione: pc di sviluppo->altro pc; e poi nn ho cavi a casa].

Senza scoraggiarmi ho provato a cercare soluzioni che permettessero di sfruttare una rete LAN locale (fortunatamente ho da poco un router wireless). La notizia buona è che esistono. La notizia cattiva è che 1. sono soluzioni commerciali 2. sono per windowz/mac

Quindi ho cambiato modo di pensare. E ho trovato una soluzione alternativa, per certi versi migliore. Innanzitutto ho installato Synergy, un software open che permette di condividere mouse e tastiera tra i computer connessi in una lan.
Nota: nn sono riuscito a installare il pacchetto dai repository ufficiali (nè il gui quicksynergy). Ad ogni modo sul wiki le istruzioni sono abbastanza precise (se lette con attenzione :P). Unica nota: nel connettere il client al server ho dovuto inserire l’IP e non l’host-name (poco male, forse dovrei impostare /etc/hosts, tanto ho degli IP fissi all’interno della LAN).
Nota 2: Una cosa bella di Synergy che ho appena scoperto, è che si porta dietro anche la clipboard, ovvero si può fare copia&incolla tra un pc e l’altro.
Il resto l’ha fatto un qualsiasi strumento di condivisione file che mi permette di lavorare in una cartella condivisa tra i due portatili. In pratica come avere due monitor. Forse meglio perchè appesantisco meno il pc di lavoro.

Certo questo vale, al momento, solo per progetti di sviluppo web. Comunque il dual monitor rimane comodo per molte altre cose (p.e. risolve l’ingombro dato dall’uso di Firebug) ma per quanto mi riguarda è una soluzione economica e soddisfacente.

P.S. il resto del tempo sono impazzito dietro ad un problema ridicolo: come cazzo si crea un lanciatore applicazione personalizzato in KDE? Su GNOME è così immediato! Maledetto Plasma!
Poi l’ho scoperto, lo so, è banale, ma non mi soddisfa….

da conzumizm

Il recente video postato da carlo su Facebook ha riaperto una ferita mai completamente rimarginata: il consumo critico. Ora, io vivo con mia mamma, mi sto concentrando sul mio nuovo lavoro, ho altre cose per la testa.

Insomma, mi sono comprato una tastiera, ho speso 8 €. Arrivo a casa, la provo, ma mi fa schifo, è una fatica incredibile scrivere perchè i tasti sono calcificati. Cosa faccio? La butto via? Ritorno a cambiarla? La regalo a qualcuno che ne ha bisogno? La cospargo di olio? Sinceramente non so che fare.

Poi vado in uno di quei negozi a 99 cent. Prendo due panni per pulire la macchina. Esco e mi chiedo come ho fatto a spendere 99 cent.

Per il resto leggo molto. Romanzi soprattutto. Perchè se la realtà è questa… Cioè, devo sempre impegnarmi di più insomma.

Vorrei un mondo meno confezionato. Qualcuno ha bisogno di una tastiera?

sleep or wake?

bruciature autostradali

Non vorrei diventare pedante con questa faccenda dell’automobilismo. Ma c’è una cosa che dovremmo fare, tutti. Una volta fatto buio, muniti di uno specchio e di una sedia, rechiamoci alla nostra macchina. Accendiamo i fanali, piazziamoci con la sedia di fronte all’auto (si può fare a diverse distanze), dandole le spalle e osservando attentamente, grazie allo specchio, i fanali accesi. Se all’improvviso pensate di aver dimenticato occhiali da sole e crema protettiva, trovate subito un modo per abbassare i fari. Arrivato l’autunno torno a casa col buio e ho il contorno occhi bruciato dalle insolazioni da fanali alti.

A parte questo, il tramonto è romanticissimo, sono senza autoradio e l’omino del cervello ha ricominciato a parlarmi. Poi mi giro… e non c’è nessuno…

Buddypress activity header e espressioni regolari

Cercando di modificare l’homepage di lineavariegata mi sono imbattuto in un curioso problema relativo a come buddypress gestisce le attività.

L’activity stream è una delle cose più simpatiche di buddypress e permette di generare un flusso di informazioni sulle varie attività fatte all’interno del sistema multi-site. Per la precisione, ogni volta che viene pubblicato,aggiornato, commentato ecc… un blog post, viene contestualmente generata l’attività relativa (basti cercare $activity_action in bp-blogs.php per vedere esattamente quando e come). Le informazioni generate sono, sostanzialmente, autore, link all’attività, tipo di attività.

Volendo modificare la stringa di testo con autore e link all’attività, sono partito dal Recent Site Wide Posts Widget (che uso appunto per generare gli ultimi post pubblicati) per capire dove venivano pescate le informazioni. Sono così finito in blogs/bp-blogs-templatetags.php ovvero dove vengono dichiarate le varie funzioni relative ai blog, riustilizzabili all’interno dei template (v. templatetags). Come me, altre persone con lo stesso problema sono arrivate lì a chiedersi “ma come diavolo posso modificare le informazioni di default sull’attività?”. La risposta la suggerisce Andy Peatling in questo commento, ma si poteva capire anche se siete andati a vedere il file bp-blogs.php di qui sopra. Siccome l’attività è generata al volo secondo la stringa autore+link, le uniche cose modificabili usando i template tags sono: data pubblicazione e meta link. Ma a noi non basta….

Quindi? Avete come me delle conoscenze relative di php? Ma volete modificare l’activity header a tutti i costi? Espressioni regolari!

Per la precisione ho copiato e modificato il Blogs Recent Posts Widget inserendo il seguente codice.

[php]

<div class="activity-header">
<?php
$string = bp_get_activity_action();
$pattern = ‘/(.* wrote a new blog post: )(.*)(<span class="time.*)/i’;
$replacement = ‘$2<br/>$3’;
echo preg_replace($pattern, $replacement, $string);
?>
</div>

[/php]

In sostanza prendo una stringa del tipo

[php]

<p><a title="autore" href="link_pagina_autore">Autore</a> wrote a new blog post: <a href="link_articolo/">Lorem ipsum</a> <span>&nbsp; 9 hours, 11 minutes ago</span> · <a title="View Thread / Permalink" href="permalink_articolo">View</a> · <a href="cacella_articolo">Delete</a></p>

[/php]

e grazie all’espressione regolare:
– tolgo la parte prima del link all’articolo
– mando a capo l’orario e i link

Fatto questo è bastato andarsi a prendere l’avatar dell’autore grazie a

[php]

<a href="<?php bp_activity_user_link() ?>">
<?php bp_activity_avatar( ‘type=full&width=60&height=60’ ) ?>
</a>

[/php]

e ho avuto tutte le informazioni necessarie a rifarmi l’homepage.

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