Cassette

Oggi mia madre mi ha chiesto di dare un’occhiata ad alcune ceste di cose vecchie che voleva buttare via. Per la precisione ad un borsone pieno di CD e videocassette e una scatola di cassette. Che a ripeterlo ora mi sembra che se non dico “musicassette” non si capisce. All’epoca era invece chiaro: cassette = audio.

Tra le VHS ho trovato una infinità di titoli che “so di averlo visto ma non lo trovo”. Una parte di questi sono del periodo Anime giapponesi: Una tomba per le lucciole (Isao Takahata) e Perfect Blue (Satoshi Kon) andai a comprarli da Alessandro Editore a Bologna, in un’epoca in cui ero le fumetterie a Padova mi lasciavano completamente insoddisfatto. Altri sono registrati da Fuori orario quando lo streaming ce lo sognavamo ed ero ingordo di cinema, prevalentemente giapponese. I più recenti sono invece del periodo in cui, a seguito dell’introduzione del digital terrestre, mantenni in vita un piccolo televisore da cucina collegandoci il videoregistratore.

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Mi sento parte di una generazione strana, ho vissuto e ricordo bene l’epoca pre-internet e ora uso con disinvoltura Netflix e Spotify. Fino a poco meno di vent’anni fa l’audio e il video avevano bisogno di supporti dedicati.

I CD nemmeno li ho fotografati, invece qui sotto ecco una rappresentazione di quanto ascoltavo da adolescente. Siamo alla fine degli anni ’90 e ogni cassetta veniva descritta e decorata meticolosamente. Punk, Oi!, Ska… è rimasto fuori qualcosa ma direi che dai 15 ai 19 anni ho ascoltato praticamente solo queste cose qui.

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E quando mi facevo la doccia, in bagno attaccavo questo a tutto volume. L’ho anche portato in piscina una volta, funzionava con 5 batterie grosse. Il mio ghetto blaster personale che ha suonato dai Nirvana agli Operation Ivy. Si poteva anche registrare.

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lastgraph l'andazzo degli ascolti

 

Stavo cercando un modo per esportare i miei ascolti su Last.fm e ho scoperto Lastgraph.

Tra l’altro, considerando che uso last.fm dal 2 ottobre 2007, è fantastico vedere l’andazzo dei diversi periodi, quelli in cui non usavo lo scrobbler (quindi non inviavo dati di ascolto a last.fm), quelli in cui avevo le mie cose e ascoltavo musica depressiva, quelli in cui tornavo ad ascoltare robivecchia skapunk, ecc ecc.

Beissimo.

quei rari momenti in cui detesti tim berners lee…

…perchè hai appena speso 40 minuti della tua serata su youtube a vedere documentari di MTV sulla musica neomelodica napoletana.

Allora pensi due cose:

1. ce l’hanno fatta, mi hanno stuprato il cervello e ora ogni immagine in movimento ha la dignità per essere vista. Di qualsiasi cosa si tratti. E riescono a farmi credere che posso spegnere quando voglio.
2. …

buona notte!

Nascita di un’opera d’arte – Breakdance e Miles Davis

Dicembre 2005. Capodanno.
Come vuole tradizione un gruppo di amici gioca a “Mercante in fiera”, usando come premi le cose più disparate. C’è chi mercanteggia collezioni di Twin Peaks per foto nel deserto, o chi baratta frutta secca con bagni profumati.
Il più ambito però prevede che il noto ballerino di breakdance “Carlo” balli 3 minuti di un brano qualsiasi. Purtroppo il brano lo sceglie Mattia
.
Nonostante le vivaci proteste della folla presente all’evento, questi sceglie con astuzia “Sketches of Spain” di Miles Davis.
Creando così una vera e propria opera d’arte destinata ad entrare nel mito della breakdance.
(more de

Nascita di un'opera d'arte – Breakdance e Miles Davis

Dicembre 2005. Capodanno.
Come vuole tradizione un gruppo di amici gioca a “Mercante in fiera”, usando come premi le cose più disparate. C’è chi mercanteggia collezioni di Twin Peaks per foto nel deserto, o chi baratta frutta secca con bagni profumati.
Il più ambito però prevede che il noto ballerino di breakdance “Carlo” balli 3 minuti di un brano qualsiasi. Purtroppo il brano lo sceglie Mattia
.
Nonostante le vivaci proteste della folla presente all’evento, questi sceglie con astuzia “Sketches of Spain” di Miles Davis.
Creando così una vera e propria opera d’arte destinata ad entrare nel mito della breakdance.
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Festa anni ’30

Nei lontani anni ’30 in America vigeva il Proibizionismo, grazie al quale numerose bande mafiose potevano arricchirsi con il contrabbando di alcolici e oppiacei.
In questo eccezionale documento storico ritrovato nel doppiofondo di un armadio veneziano, una giovane banda di gangster è ripresa durante una vivace festa a base di alcol e danze sfrenate. E’ il 30 dicembre 1930 e la banda italo-americana di origini veneziane ha appena rinnovato gli accordi per la distribuzione di liquori nella zona di Chicago…

Festa anni '30

Nei lontani anni ’30 in America vigeva il Proibizionismo, grazie al quale numerose bande mafiose potevano arricchirsi con il contrabbando di alcolici e oppiacei.
In questo eccezionale documento storico ritrovato nel doppiofondo di un armadio veneziano, una giovane banda di gangster è ripresa durante una vivace festa a base di alcol e danze sfrenate. E’ il 30 dicembre 1930 e la banda italo-americana di origini veneziane ha appena rinnovato gli accordi per la distribuzione di liquori nella zona di Chicago…