mia laurea.stop.specialistica.stop.110L.stop.

Pare proprio che sia finita. Non sono più uno studente. Giovedì scorso mi sono laureato.

Come suggerito altrove vi dico subito quanto ho preso: 110 e Lode. wow.

La tesi, dal titolo “Un ILS open source per l’automazione delle biblioteche. L’ipotesi Koha a Ca’ Foscari”, la trovate qui mentre le slide della presentazione (che non volevo fare) sono qui. Ah, il corso si chiamava “Informatica per le Discipline Umanistiche“.

Forse però alla maggior parte di voi interessano le foto, che se non ho capito male sono principalmente su Facebook tra gli album di Benni. Se qualcuno ancora gestisce il mio profilo pubblico potete metterle anche là.

Attraverso l’ultimo post della Cri potete arrivare invece alla meravigliosa pagina dedicata alla performance parigina utilizzata per comporre il biglietto d’auguri.

Per chi non lo sapesse, i festeggiamenti sono stati lunghi e particolarmente difficili da digerire. Ebbene ho vomitato. Già, l’ho ammetto. E il giorno dopo mi sono svegliato relativamente presto e sono andato a fare un concorso.  E’ stata dura ma pare che stia andando bene. NOTA: mai laurearsi il giorno prima di sostenere prove d’esame.

Ad ogni modo ringrazio tutti tutti per lo sbattimento, la partecipazione, l’acquisto e la scoperta di prodotti bizzarri da mangiare e bere, i saluti, i brindisi, i regali, le risate, l’aiuto pre-tesi, in-tesi, post-tesi, per avermi riportato a casa e curato la sera di giovedì, perchè mi state vicino e vi voglio un sacco di bene.

Nel weekend siamo tornati a ReFrontolo, ospiti del duca conte Peretti.

Ora ritorno ad avere più di una cosa da fare al giorno, ma solo dopo che sono uscito dall’ufficio. Stirare, fare la spesa, lavarmi, leggere e lavorare su LV.

Forse da domani mando in giro anche curriculum. Ne volete qualcuno?

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cosa?

A parte che sono ancora bloccato dentro al mio cervello con pensieri vari ed eventuali, c’è bisogno di cambiamento. Qui come da altre parti.
Alla fine mi laureo l’8 aprile, se volete partecipare lasciate un messaggio.

infine

Realizzo di avere finito quando sfoglio fino in fondo la mia copia della tesi rilegata con spirale. E devo ammettere che, a dispetto di quanto ho detto fin’ora, sono soddisfatto. Dopotutto non è venuta male.

Comunque vi suggerisco di abbandonare al più presto quel ridicolo Times New Roman e di passare all’elegante Palatino Linotypes.

altro: intervallo

Dopo attenta psiconoia lavorativa, pubblico nel forum di LV un compendio di carnevalità, per invogliare la distrazione.

Per chiarire che la mia partecipazione si limiterà al sostegno morale (forse), Anolo torna per spiegarvi la mia attuale condizione.

Pur di non proseguire la tesi, probabilmente cambierò tema del blog a breve….uff….

giornata

7.35 – sveglia
8.10 – esco di casa
*8.30 – 13.30 – LAVORO, faccio il segretario in un dipartimento. LAVORO, gestisco alcuni siti internet.
13.30 – 14 – torno a casa e mi preparo lo zaino
14 – 14.45 – pranzo in mensa e bevo il caffè
14.45 – 19.15 – studio e scrivo la tesi alla Biblioteca di Area Umanistica
19.15 – 19.45 – esco dalla BAUM e mi dirigo verso la Biblioteca di Servizio Didattico. Lungo la strada mangio qualcosa.
19.45 – 23.30 – studio e scrivo la tesi alla BSD
23.30 – 23.50 – torno a casa col buio
23.50 – 00.30 – mi preparo i vestiti e la borsa per il giorno dopo, vado al bagno, leggo qualcosa di Asimov sui robot.

* ho iniziato il LAVORO a luglio 2009, vado in ufficio tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

flussi che potrei andare avanti ore così

Insomma….son qui alle Zattere che cazzeggio. Cioè, son arrivato qui che saranno due ore, ho preso tempo recuperando qualche libro dagli scaffali e fingendo di leggerli. Mentre fingevo ho avuto un paio di illuminazioni che mi hanno fatto ripensare almeno (dico “almeno”) 5 righe della tesi. Sì, al momento ragiono in righe, coi chili andavo male.
Beh, son lì che faccio e trabatto e mi dico che tenere il cell spento e skaip spento e pochi soldi nel portafoglio è il modo migliore per restare concentrati, che come al solito clic qua clic là controllo la mail di libero, quella di gmail, se qualcuno mi ha scritto sul blog, se qualcuno ha scritto su LV, se qualcuno ha commentato miei video di youtube, addirittura se c’è qualche novità in Google Wave (che tanto nessuno sa di che cazzo sto parlando), finchè come al solito faccio un giro anche su Anobii e qui mi perdo, leggo recensioni, mica tante, un po’, poi finisco sul blog di uno stramegasimpatico, che parla un po’ così, come sto scrivendo io, cioè non è che parla, scrive, altrimenti sarebbe un podcast (e via, altri paroloni), così insomma, sti flussi di pensiero ma da cappottarsi dal ridere, cioè, uno come me e te, cioè me e voi, ma che fa un sacco ridere per come dice le cose, con quella verve comica nel modo in cui le butti giù. No vi giuro, mi sono sbellicato. Poi c’ha anche messo qualche video simpatico che vi consiglio di vedere, tipo un corto della Pixar (dice lui ma secondo me no) che non avevo mai visto, poi una canzone da ridere di una tizia che dice che c’ha la vagina larga 8 miglia e vuole fare entrare tutti, molto poetica, molto da ridere (con finale citazione dei pixies). Insomma io non sono uso poi mettere qui link a cose e persone che non conosco, quindi me lo tengo per me e chissene. Un po’ anche per invidia che poi andate a leggere lui e nessuno legge qui, che poi nemmeno mi interesserebbe, no dai, un po’ sì. Ma non è questo, insomma, mi son cappottato dal ridere e volevo condividere la cosa, anche per questo ho preso spunto dal suo stile di scrittura, che per carità, mica è il mio, insomma, lui c’ha tutti quei bei modi di creare neologismi da intellettual-comunista sopra i 30, che io mica c’ho. In effetti, mentre poco fa sono andato a fare la pipì mi sono accorto di una cosa, che sto tizio mi ha proprio fatto ridere di gusto, ed era un po’ che non ridevo di gusto, e insomma, bravo lui, massimo rispetto, ragazzi ridiamo tutti di gusto perchè qua non si trova mai il tempo per farlo. Poi mi sono ricordato anche che quando faccio la pipì penso sempre un sacco di cose interessanti e non trovo mai il tempo di scriverle qui. Allora son tornato su e le ho scritte. Così, come veniva, mettendoci un po’ di questo stile-flusso-di-coscienza che piace molto ai ggiovani e che se letto tutto d’un fiato fa anche carino, e che se invece uno si blocca poi non riesce ad andare più avanti e anzi, sta cosa lo infastidisce perchè dice “cazzo poteva andare a capo una volta dico una” e invece no perchè così senza virgole e a capi è tutto più compatto e simpatia. Meno leggibile, più simpatia. Oppure più mal di testa, ma sempre con simpatia.
E comunque le mani me le sono lavate. Dopo, ma le ho lavate. E non iniziate il discorso sul lavarsele prima o dopo che non attacca. Sempre meglio che farlo durante.

suscettibilità e carnevalità

In questo periodo sono estremamente suscettibile. Nell’ultimo mese ogni scusa è stata buona per non mettermi di fronte alla tastiera del computer a scrivere la tesi. Ho passato giornate intere a studiare e mettere in pratica metodi per prendermi in contropiede e rimanere concentrato.
Ma di volta in volta: l’effetto dell’alcol terminava, accendevo una puntata di weeds, giocavo a un giochino in flash, giocavo con l’xbox, uscivo a fare una commissione, gli incensi non erano abbastanza profumati,avevo sonno, mi guardavo intorno. Mi sentivo Homer affascinato dalla visione di un cane con due code*.

Ora che mancano 59 giorni alla consegna sento l’ansia. Una pressione fisica appena sotto lo sterno. Pare che la cosa mi stia motivando più di ogni altra tecnica psico-fisica. La pressione, nè più nè meno. Sarà una cosa di famiglia.

Ringrazio tutti quanti mi stanno dando suggerimenti preziosi su come portare avanti la cosa. Anche chi mi sostiene e mi tranquillizza. Anche quei bastardi che mi mettono ancora più ansia dicendomi che marzo è vicino.

Anche Carnevale si sta avvicinando e come di consueto vorrei collaborare alla creazione di costumi fantastici e sbrillucicosi. Inoltre molti approderanno sulle coste di Cape Gardin in questo periodo.
Ma devo declinare la mia disponibilità. Lo dico adesso che manca un poco e qui così ne resta traccia: per favore, non insistete nel portarmi fuori a festeggiare. Proprio per quello che dicevo prima sulla mia suscettibilità. L’effetto che otterrete sarà in alternativa: senso di colpa per non essere andato avanti con la tesi, senso di colpa per non essere uscito con voi.

Detto questo, spassatevela con Penguins Attack.

P.s. se qualcuno si azzarda a linkare altri giochini simpatici in flash, lo ammazzo

* nota: so che Homer non è mai stato distratto da un cane con due code. In realtà erano una farfalla prima e un cane poi. Era fuori dal locale di Boe se non ricordo male. Anche perchè, pensandoci meglio, un cane con due code meriterebbe tutta la mia attenzione.