Durante la notte sento dei rumori. Fuori dalla finestra passi sconosciuti ritmano una canzone, sbraitata dall’ubriaco di turno. Lui parla inglese, o almeno credo, sono in dormiveglia e non capisco. I passi e la voce stanno arrivando, oltrepassano la finestra, barcollano, si fermano, calciano qualcosa e poi riprendono, si allontanano. All’improvviso sento un gran colpo, un rumore sordo con eco, la classica palla che colpisce la ringhiera. Sobbalzo, ma la voce ubriaca ha lasciato a metà il ritornello, qualcosa dei Beatles forse, sentivo “yellow submarine”, ma a dire il vero potevano essere i Ramstein. Il rumore dei passi riprende nel silenzio della notte, rimbalzando sui muri della calle che si restringe. Torno a dormire velocemente sentendoli allontanare attraverso il portico.
Ora è mattina, esco per andare a lavoro e come al solito guardo la spazzatura dei vicini per capire se ho fatto bene a portare giù la carta. Dall’altra parte della calle diversi sacchi sono sparsi a terra, come se fossero esplosi, mi torna in mente l’ubriaco che forse li ha presi a calci nella notte. Mi giro e faccio per andarmene ma appena svolto l’angolo un capannello di persone mi blocca il passaggio. E’ pieno di curiosi attorno a un gruppo di poliziotti attorno a due tizi in camice bianco attorno a un lenzuolo altrettanto bianco, steso dalla finestra del primo piano fino a terra. Copre qualcosa di voluminoso incastrato nella ringhiera. Non fatico a immaginare cosa può essere ma un colpo di vento improvviso cancella ogni fantasia. La testa è incastrata tra le sbarre all’altezza delle orecchie, il collo allungato sembra sul punto si strapparsi, le braccia penzoloni arrivano all’altezza delle braghe leggermente calate, le gambe sono piegate in modo innaturale rispetto ai peidi, come colonne spezzate.
I due in camice bianco si sbrigano a riacciuffare i capi del lenzuolo e a fissarlo a terra usando come peso i piedi senza scarpe del corpo penzoloni.
Cosa è successo? Chi lo sa….
Siete lì con me, vi guardate intorno, fate domande….
l’utilizzo sintetico dell’enigma
Pubblicato da Giulio su 6 Novembre 2009
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l’uomo delle eclissi
Pubblicato da Giulio su 27 Ottobre 2009
La zucca è grossa e ruvida, sobbalza sul fondo del carro lanciato a tutta velocità nel fitto del bosco. A condurlo un giovane gitano dai lunghi capelli e il viso affilato, lo sguardo concentrato sulla strada, il corpo proteso in avanti e le briglie del cavallo strette in mano. “yaa! yaaa!” grida alla bestia. Si volta un attimo a controllare. La zucca è sempre lì, sobbalza e rotola tra le cianfrusaglie sparse a terra: collane, candele, libri, una statuetta dalle millle braccia, un secchio bucato sul fondo, tre burattini vestiti di stracci, un sacco pesante, amuleti e pietre brillanti, uno scrigno ammaccato, diverse tele, una cornice minutamente decorata, bottiglie e ampolle piene di liquidi colorati, un diario di viaggio aperto su una pagina fitta di simboli arcani, un cerchione, un mastice e un bastone da rabdomante.
La luce della luna penetra a fatica tra il folto del bosco, risvegliato dal rumore delle ruote sul sentiero. “uooo! uoooo!” grida il giovane tirando a sè le briglie. Il carro rallenta fino a fermarsi. Il gitano ha sentito qualcosa. Un suono, una voce. Smonta veloce dal carro e prende la zucca da dietro. Si guarda intorno e tende l’orecchio. E’ una canzone. Sa che è vicino. Prosegue correndo fino a una radura, la zucca saldamente abbracciata e una saccoccia penzolante dalla cinta.
La luna illumina interamente lo spazio di fronte, un prato blu scuro, riflesso della notte, circondato da alberi altissimi. Nel centro una scala ben piantata sale verso il cielo. Senza esitare il giovane si infila la zucca nella camicia e inizia la scalata. Sale veloce, un gradino dopo l’altro, guarda la notte e il cielo stellato. Non ha paura, ma gli occhi tradiscono l’ansia. Deve sbirgarsi.
Intorno non c’è più nulla, il bosco e la terra sono distanti, quasi inconsistenti, ma lui non se ne accorge, fissa lo sguardo verso l’alto. E’ quasi arrivato. La canzone è più forte e rimbomba nell’aria. Si ferma un attimo, si tiene saldo con una mano, mentre con l’altra estrae dalla saccoccia un paio di tappi e si tura le orecchie. Anche la luce è più intensa e calda. Fruga ancora il sacchetto e ne estrae un paio di occhialini da aviatore con lenti nerofumo. Così protetto riprende a salire veloce.
E’ arrivato. Allunga una mano e ne sente la superficie, ruvida e rotonda come la zucca. Fa un respiro profondo e guarda in basso, calcola le distanze. Tenendosi alla scala estrae con abilità la zucca dalla camicia. La guarda con attenzione, le sussurra qualcosa e la lascia andare.
La zucca galleggia nell’aria, è di fronte alla luna. Si stanno guardando, la canzone finisce.
Il giovane gitano si toglie i tappi e gli occhiali, non servono più. Nell’oscurità della notte si lascia scivolare sulla scala fino a terra. Arrivato sul prato si sdraia e guarda il cielo stellato. Ha un sorriso compiaciuto, ha fatto un ottimo lavoro.
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scala, zucca, viaggio, sale, paura, canzone, eclissi, gitano, diario, gentilmente fornite da Laura.
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il fatto quotidiano di ieri
Pubblicato da Giulio su 15 Ottobre 2009
Giovane cerca di svuotare la caldaia del ferro da stiro, mentre questa è ancora calda.
Effetto gayser e ustioni parziali alla mano.
PRIMO CICLO DEL FESTIVàL INTERNAZIONALE
Ironing Movies
(Film da asse da stiro)
c/o Ca’ Gardin – Venezia
orario casualone

1. The day the earth stood still (1951) (Ultimatum alla terra)
2. American Hardcore (2006) – documentario
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il fatto quotidiano
Pubblicato da Giulio su 14 Ottobre 2009
Giovane sorseggia del tè aspettando che la caldaia del ferro da stiro si scaldi.
Passati 20′ e finito il tè, il giovane scopre che non aveva premuto il bottone dell’accensione.
p.s. dopo anni a criticare il partito forza italia per essersi appropriato di una locuzione tanto comune, ecco un altro bel gioco di parole.
Voglio essere pagato anch’io.
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tutti a Ferrara, tara tara tara tara tara tara tà
Pubblicato da Giulio su 3 Ottobre 2009
Noi si va a http://festival.internazionale.it/
16.30 Graphic Journalism
Medio Oriente: la guerra a fumetti
Patrick Chapatte
David Polonsky
Joe Sacco
Luca Sofri
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Anolo’s Adventure vol.10
Pubblicato da Giulio su 2 Ottobre 2009
*NOTA: d’ora in poi le avventure di Anolo verranno pubblicate solo su lineavariegata.it/anolo-adv
(entro breve verranno caricati lì anche i vecchi episodi)
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[lineavariegata] call for partecipation #2
Pubblicato da Giulio su 25 Settembre 2009
Come sicuramente alcuni di voi avranno notato, ora lineavariegata.it sembra un sito finito.
Siccome “sembra” e basta, volevo segnalarvi che ho approntato un bellissimo FORUM che suggerirei di usare per proposte, chiarimenti, dubbi e quant’altro.
Personalmente credo ci siano ancora diverse cose da sistemare (contenuti video? menu di navigazione vari? gerarchie e tassonomie? blog?) e sarebbe bello sentire che ne dite. Diciamo che è passata la fase in cui rispondevo “sarebbe bello farlo ma non so come”, ora dovrei essere in grado di sistemare più o meno tutto secondo necessità.
Fateme sapè.
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briciole di linux #4
Pubblicato da Giulio su 24 Settembre 2009
RECUPERO FILE CANCELLATI
Un fantastico strumento per il recupero di file cancellati su linux è testdisk (repository per Debian).
Ne ho provati anche altri ma:
- giis recupera file solo dal momento in cui viene installato, ovvero crea dei backup dei log file.
- unrm non mi leggeva le partizioni.
- foremost o ext3birra non mi funzionavano.
Non saprei dare dettagli sulla difficoltà di recuperare dati cancellati da linux (specialmente per file system di tipo ext2 o ext3), ma nel mio caso ha funzionato benissimo (dovevo recuperare immagini cancellate entro le 24 ore) recuperando sia da partizioni in formato fat32 che in formato ext3, addirittura cose cancellate mesi fa.
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briciole di drupal #3
Pubblicato da Giulio su 24 Settembre 2009
Ecco cosa mancava: i moduli cck e views!
Per tutti i newbie di drupal come me che si sono chiesti come creare tipi particolari di nodi, come presentare in maniera automatica gli ultimi articoli pubblicati, ecc ecc…
Content Construction Kit (CCK) permette di creare tipi di contenuto (ovvero nodi) personalizzati. Si tratta di una risorsa talmente utilizzata che è stata parzialmente integrata nel core di drupal 7. Immagini, video, email, gmaps, e un infinità di altri tipi di campi.
Views permette di creare delle “viste”, ovvero generare delle pagine, blocchi, liste, ecc, sulla base di query personalizzate. E’ possibile filtrare praticamente qualsiasi cosa (tassonomie, tipi di contenuto, utenti, tag, …), quindi è facile capire la potente combinazione di cck e views per creare, ad esempio, pagine dinamiche dove far confluire i contenuti pubblicati dai vari autori.
Al momento li sto usando per personalizzare la galleria di immagini e creare un widget “stile flickr” con le ultime immagini caricate. Non da ultimo views fornisce un simpatico tool per la personalizzazione del template, che genera automaticamente php e css.
Ecco un interessante video tutorial.
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